Storia del Comune
Villasanta è una cittadina della provincia di Monza e della Brianza e si è sviluppata inizialmente sulla vecchia Statale 36 che congiungeva Monza a Lecco.
Ha un territorio di circa 5 kmq e una popolazione di 14.000 abitanti.
Il Comune si è formato nel 1928 dall'unione tra il comune di Villa San Fiorano e la frazione di Monza, La Santa. Nel 1929 ha preso il nome di Villasanta per meglio rappresentare le due realtà unificate. Villasanta costeggia il Parco Reale di Monza con tre accessi dall’abitato al parco stesso.
Dal punto di vista storicoartistico sono di notevole interesse:
- La seicentesca Villa Camperio, dove il fondo fotografico e librario della famiglia Camperio costituisce ora la parte più pregevole della biblioteca comunale.
- Il Palazzo Comunale fu progettato dall’architetto Boradori in stile razionalista e costruito tra il 1933 e il 1935. Nella piazza è presente la statua della madre del soldato realizzata dall’artista Emilio Baroni.
- La chiesa di Sant'Anastasia, possiede al suo interno tre organi funzionanti di cui uno costruito nel 1884 dai maestri villasantesi fratelli Prina, uno costruito nel 1961 la ditta Balbiani Vegezzi-Bossi di Milano per l’accompagnamento corale, situato dietro all’altare. Dal 2013 è presente un nuovo organo costruito dall’organaro Diego Bonato di Verona in collaborazione con l’organista Paolo Oreni. Dal 2014 viene organizzato un Festival organistico internazionale.
Il Comune di Villasanta è fra quelli consorziati nel Parco della Valle del Lambro.
Un sito per ripercorrere la storia del territorio villasantese
Storia della Stemma
Lo stemma di questo Comune è stato costruito tenendo presente quali erano state, nel tempo, le più importanti famiglie lombarde che possedevano delle terre sul suo territorio. Considerato che queste famiglie erano principalmente due, quella dei Mellerio e quella dei Somaglia; e tenuto conto che anticamente il nome del Comune era stato quello di Costa Taverna, derivato dal nome della famiglia Taverna; è stato deciso di costruire lo stemma comunale ricorrendo a figure esistenti negli stemmi di queste tre antiche famiglie. La prima sezione del troncato - quella che contiene la figura del frutto del cocomero (melone, da cui Mellerio) - fa riferimento alla famiglia Mellerio. La seconda sezione - ossia il bandato d'argento e di nero, caricato della figura di un cane - fa riferimento alla famiglia Taverna. Infine, la fascia che copre la partizione - caricata, a sua volta, delle figure di un morso di cavallo e di tre anelli - fa riferimento alla famiglia Somaglia. Si osserva, peraltro, che il Comune utilizza erroneamente la corona di Città e non quella, regolamentare, di Comune.